Luci e ombre sulla gestione del patrimonio industriale dismesso
نویسنده
چکیده
Le vaste dismissioni industriali hanno aperto un problema strategico nell’ambito più generale del patrimonio edilizio pubblico e privato. Per la riutilizzazione e la gestione di tale patrimonio dismesso si pongono oggi in discussione, dopo decenni di politiche di invasione di nuove zone territoriali, questioni fondate sulla riconversione delle aree e sul recupero degli edifici, considerati ormai dalla critica internazionale come testimoni dei processi vitali nella società occidentale degli ultimi due secoli. Essi sono comunque più vulnerabili, per il minor valore ancora conferitogli dall’opinione corrente, mentre il mondo della ricerca ha aperto una vertenza importante e diffusa. Sono perciò state avanzate richieste di revisione del Codice dei Beni Culturali che ha evitato di affrontare il problema, in modo da accogliere i resti storici dell’industria tra i beni culturali, mentre urge la ridefinizione di uno statuto progettuale ad hoc. Parole chiave: Patrimonio Industriale, Dismissione, Gestione La questione della gestione del patrimonio industriale dismesso, annosa querelle su cui si sono spesi fiumi di inchiostro (o più propriamente, di battute digitali), si inquadra nella più generale problematica della crescente consistenza dello stock di aree e di edifici non destinati alla residenza e progressivamente dismessi che si va accumulando nelle periferie urbane e, spesso, anche nei centri storici, fonte di irrisolte scelte e di ondivaghe prese di coscienza nel dibattito politico e nell’agone tecnico-professionale. Si tratta, come è noto, di caserme, parchi ferroviari, cantieri e docks portuali, travolti da cambiamenti tecnologici, da processi di miniaturizzazione funzionale, da delocalizzazioni forzate. La proprietà pubblica li rende centrali in operazioni strategiche gestite dalla politica e li configura come fondamentali snodi nei programmi urbani, ma soprattutto nella politica economica dei bilanci pubblici. E solo dopo anni di dibattiti, occasioni perse e scelte sbagliate, la crisi che attualmente vive il Paese pone di nuovo tale vastissimo bacino al centro di delicate questioni che costituiscono stimolo ad investimenti e progettualità. Trattandosi di edifici e aree destinate comunque al lavoro e ad attività produttive, accanto ad essi si collocano le brown areas o friches industrielles manifatturiere e minerarie, ugualmente investite in Europa, negli ultimi 30-40 anni, da straordinari processi di invecchiamento e incompatibilità con i nuovi assetti urbani, con le nuove frontiere della produzione e – per ultimo – con le esigenze di sicurezza e sostenibilità ambientale. Si pongono in particolare per queste ultime, almeno potenzialmente, temi di discussione e di elaborazione e proposte impensabili solo pochi anni fa. Si può riformulare insomma il problema, a partire dal patrimonio della produzione industriale, di un nuovo modello di sviluppo da proporre, del ruolo dei siti e dei ‘monumenti’ dell’industria nelle politiche di sviluppo locale, del marketing territoriale, della loro partecipazione alla ripresa del ciclo edilizio e infine alla realizzazione di nuove forme di coesione sociale e di identità locale nella competitività reciproca tra territori differenti. Se mettiamo a confronto due esempi italiani emblematici, possiamo avere un’idea delle quantità e degli interessi messi in moto dalla dismissione industriale. Sette milioni di m2 di aree industriali solo a Milano sono stati immessi sul mercato in un trentennio. Per le aree della Bicocca, di Montecity e del Portello sono stati formulati, dopo anni di discussioni e battaglie, specifici PRU, con la conseguente conversione di molti impianti dismessi e la cancellazione sistematica di altri. Il nuovo PGT del 4 febbraio 2011, a distanza di 30 anni dal PRG del 1980, ha finalmente messo in luce la volontà di recuperare e ridestinare l’esistente a nuove funzioni urbane piuttosto che occupare ulteriore suolo, utilizzando soprattutto gli scali ferroviari dismessi.
منابع مشابه
Il modello organizzativo delle APEA per una governance territoriale eco-compatibile e competitiva
La progettazione delle APEA (aree industriali con standard di qualità ecologica elevati e servizi innovativi per le imprese), tematica introdotta in Italia dal Decreto Bassanini, rappresenta una grande opportunità per coniugare salvaguardia ambientale, pianificazione territoriale e competitività delle imprese. Questo nuovo approccio alla pianificazione territoriale a basso impatto ambientale pr...
متن کاملNuovi standard per nuove povertà. Strategie ecosistemiche e governance di filiera
La portata e la durata della crisi economica che stiamo attraversando sta profondamente condizionando la filiera estesa delle costruzioni, condiziona il sistema produttivo, il sistema dell’offerta di prodotti e di servizi, e il sistema della domanda, ovvero la comunità dei fruitori e degli utenti del prodotto edilizio. Il territorio antropizzato è il luogo dello scontro di portatori di interess...
متن کاملUn'applicazione di e-government per la gestione di gare d'appalto nella Pubblica Amministrazione
Lo sviluppo pervasivo delle nuove tecnologie dell’informazione, e in particolare di Internet, rappresenta un fattore di accelerazione e, al tempo stesso, lo strumento per “reinventare” le modalità di organizzazione e funzionamento delle amministrazioni pubbliche. In questo articolo viene presentato un sistema per la gestione automatica sul Web di gare d’appalto bandite dalla Pubblica Amministra...
متن کاملNon-linear Analysis of Feedback Controlled Aerobic Cultures
Non-linear Analysis of Feedback Controlled Aerobic Cultures Giuseppe Olivieri, Maria Elena Russo, Erasmo Mancusi, Antonio Marzocchella, Pier Luca Maffettone, Piero Salatino a Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale, Università degli Studi di Napoli Federico II, Piazzale Tecchio 80, 80125, Napoli, Italy b Istituto di Ricerche sulla Combustione – Consiglio...
متن کاملذخیره در منابع من
با ذخیره ی این منبع در منابع من، دسترسی به آن را برای استفاده های بعدی آسان تر کنید
عنوان ژورنال:
دوره شماره
صفحات -
تاریخ انتشار 2012